ISLANDA

...fino alla fine del mondo

La proposta in breve

Non per tutti! L’Islanda è un’isola bellissima ed unica al mondo ma il viaggio richiede un minimo di spirito di adattamento e di amore per l’avventura. Se rientrate in questa categoria di viaggiatore, siamo sicuri che non resterete delusi

  • Per chi è questo viaggio? Il viaggio è consigliato per coloro che amano la natura selvaggia e i paesaggi dei paesi nordici
  • Quando mi consigliate di partire? Se il vostro desiderio è avvistare la spettacolare aurora boreale si consiglia di andare tra Settembre e Marzo. Da giugno ad Agosto invece godrete di giornate più lunghe e la possibilità di visitare la parte nord dell’isola, altrimenti interdetta in inverno
  • Se volessi seguire tutto il vostro itinerario, quando durerebbe il viaggio? circa una settimana ma è possibile completare il percorso anche con soli 4 giorni, se avete meno tempo a disposizione
  • Quanto costerebbe? La fascia di prezzo è decisamente alta; durante l’estate è possibile trovare voli low cost mentre in inverno dovrete molto probabilmente ripiegare su compagnie di bandiera, con conseguente ulteriore aumento dei costi
  • Quali sono le tappe fondamentali da raggiungere? Nella nostra guida ti racconteremo di Reykjavik delle cascate di Gullfoss, della spiaggia nera di Vik, della Blue Lagoon, del whale wactching; ricordatevi però, qua più che altrove, di lasciarvi guidare anche dall’istinto e da un minimo di improvvisazione, visto che i luoghi che attraverserete saranno sempre bellissimi
  • Dove posso dormire e con che mezzi posso spostarmi? Le sistemazioni hanno prezzi decisamente elevati, ma è possibile trovare buoni ostelli con bagni condivisi a cifre più abbordabili; se farete base a Reykjavik, potrete anche considerare di affittare un appartamento, che vi consentirà di ridurre i costi rispetto agli hotel, oltre a darvi la possibilità di consumare alcuni pasti a casa. Una volta arrivati, vi consigliamo di noleggiare un’automobile, che è il modo migliore per girare l’isola in totale autonomia e libertà; d’estate va benissimo un mezzo normale, d’inverno è d’obbligo un 4×4
  • Quali specialità culinarie mi aspettano?  la cucina islandese non viene generalmente molto apprezzata dagli italiani; elementi principali sono l’agnello e il pesce. Per i più temerari è possibile cimentarsi all’assaggio dello squalo fermentato, dei testicoli di montone e molti pesci essiccati come il merluzzo o il pesce lupo. Frutta, verdura ed alcolici non sono di facile reperibilità. Prezzi, in ogni caso, molto molto elevati

I consigli di Scedda per gli aspiranti viaggiatori

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Al vostro arrivo……

Come tutti i viaggiatori – tranne i pochi temerari che scelgono la nave – arriverete in Islanda atterrando all’aeroporto di Keflavìk, a pochi chilometri dalla capitale. La cittadina non è particolarmente significativa; il nostro consiglio è di mettersi rapidamente in marcia. Tenete presente che, per godersi appieno l’isola, è necessario prendere a noleggio un’auto che vi consenta di muovervi in autonomia.
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Quando è meglio andare…
Se la maggior parte dei turisti decide di visitare l’Islanda in estate, questo itinerario è fattibilissimo anche in inverno, visto che non prevede spostamenti in aree troppo remote e lontane dalla capitale; in tale caso tenete presente che, se il clima è ovviamente rigido, si mantiene comunque sempre su temperature accettabili, intorno agli zero gradi. E se avrete l’accortezza di scegliere un’auto adatta, potrete godervi l’isola in quasi solitudine.
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Per coloro che amano la natura…

L’Islanda è un luogo davvero speciale ed è conosciuto come la nazione della terra e del fuoco per la considerevole presenza di ghiacciai, vulcani, geysir e in generale per le sue incredibili bellezze naturali uniche al mondo; per le tantissime lagune d’acqua termale e per le grotte di cristallo blu all’interno dei ghiacciai

L'itinerario!

La Laguna Blu

A una manciata di chilometri dall’aeroporto troverete una delle più note attrazioni islandesi, ovvero la Blue Lagoon: un centro termale enorme, con calde acque turchesi che spuntano tra rocce laviche di colore quasi nero, immerso in un paesaggio davvero lunare. La struttura con le sue grandi piscine, saune, bagni turchi e piccole cascate, è bellissima e merita sicuramente una sosta, anche se il costo di ingresso è alto e l’ambiente abbastanza turistico.

Si prenota online per assicurarsi il posto, è indicata l’ora di entrata e potrete rimanere dentro senza limiti di tempo. Non sono inclusi ciabatte e accappatoio ma potete noleggiarli, invece i teli bagno sono compresi, cosí come l’uso degli armadietti, le docce con sapone e shampoo e un cocktail al bar e inoltre un fango basic per il viso direttamente dentro la vasca. Meraviglioso luogo, scenografico per l’acqua azzurra e le rocce nere.

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I consigli di Scedda per gli aspiranti viaggiatori

Se la Laguna Blu è una tappa quasi obbligata per chi arriva in Islanda, tenete presente che vi sono moltissime altre piscine termali sparse in tutto il paese, alcune delle quali a libero accesso: più piccole, certo, ma anche molto più intime.

In giro per Reykjavík

1. La citta Vecchia:
La città vecchia si sviluppa attorno al piccolo lago Tjörnin ed è la zona più antica e centrale di Reykjavik. È il cuore della capitale, nonché ciò che rimane dell’insediamento vichingo originario. Qui troverete anche Aðalstræti, la via più antica, dove, al numero 10, si trova l’edificio più vecchio della città, risalente alla fine del ‘700.
A poca distanza troverete piazza Austurvöllur, uno dei punti di ritrovi preferiti dai locali. Al centro si trova la statua di Jón Sigurðsson, l’eroe nazionale che portò l’Islanda all’indipendenza, mentre sul lato sud si trovano il parlamento e la cattedrale, entrambi di dimensioni assai modeste, almeno per gli standard a cui siamo abituati.
Lo stile delle case è quello che si ritrova in quasi tutti i paesi scandinavi, con la particolarità – tipica delle zone più settentrionali – che le assi in legno sono spesso sostituite da lamiere coloratissime. Niente di indimenticabile ma l’effetto complessivo è comunque molto piacevole. In ogni caso, il giro vi porterà via solo poche ore: Reykjavik è infatti molto piccola, paragonabile ad una città media della provincia italiana.

 

2. La chiesa di Hallgrimskirkja

Uno dei simboli più famosi di Reykjavík, che sicuramente avrete già visto in molte foto. Si tratta di una chiesa luterana, progettata da Guðjón Samúelsson e costruita nella prima metà del secolo scorso, che deve il suo nome al poeta religioso Hallgrímur Pétursson. Lo stile è senza dubbio originale e piuttosto divisivo; a noi è piaciuto, con la sua struttura esterna ispirata alle colonne di basalto che ritroverete spesso durante le vostre esplorazioni dell’isola e la sua forma neogotica e vagamente futurista, che contribuisce a creare quella sensazione di trovarsi alla fine del mondo che vi accompagnerà per tutto il viaggio. In ogni caso, al di là delle valutazioni personali, merita almeno una visita, se non altro per salire in cima alla torre, da cui si gode uno dei panorami migliori della città e dei dintorni.

 

3. Harpa Concert Hall

Sicuramente è da visitare anche la sala concerti Harpa, bellissima soprattutto vista da fuori con la sua facciata composta da strutture tridimensionali in acciaio e vetro, su cui si riflettono il cielo e la baia retrostante, creando giochi di luce e colori sempre diversi; il progetto è stato realizzato in collaborazione con il noto artista Olafur Eliasson. Se trovate i biglietti – e se siete disponibili ad affrontare una spesa non indifferente – potete anche assistere a uno dei tanti spettacoli che vi si tengono.

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Il significato islandese del nome della capitaleislandese può essere tradotto in baia fumosa. Questo nome fu scelto dal suo fondatore per via dei fumi geotermali che circondano la zona. La città è il cuore della cultura islandese, con i suoi teatri, musei, pub e numerose gallerie d’arte.

La bandiera dell'Islanda

Come altre bandiere nordiche anche la bandiera islandese presenta la classica Croce Scandinava, chiaro simbolo di cristianità. Ogni colore però rimanda agli elementi peculiari di questa isola:

Il bianco rappresenta il ghiaccio e la neve che copre la sua terra

Il rosso rappresenta il fuoco dei suoi innumerevoli vulcani

Il blu rappresenta le acque dell’Oceano che la avvolgono

La terza tappa

Notti Islandesi

Se siete amanti della vita notturna, rimarrete stupiti della vivacità di quella di una piccola città come Rejkyavik. La cosa è particolarmente evidente durante l’estate, quando c’è luce fino a tardi e gli islandesi rimangono fuori praticamente per tutta la notte. 

Partecipare, anche solo per qualche ora, può essere un’esperienza molto divertente, anche se i prezzi degli alcolici difficilmente vi permetteranno di arrivare al livello di “esuberanza” che vedrete diffuso tra i locali. Gli islandesi sono comunque molto amichevoli e, se parlate un po’ di inglese, sarà facile fare conoscenze.


I ristoranti in città sono molti ma, anche qua, vi consigliamo di verificare con attenzione il menù prima di procedere, visto che i costi sono alti e la cucina del luogo non è certamente il motivo principale per recarsi in Islanda. 

E, a meno che non siate dei veri appassionati, la carne di balena e di squalo sono esperienze culinarie che potrete senz’altro evitare.

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I consigli di Scedda per gli aspiranti viaggiatori

Se avete tempo e voglia, ci sono moltissimi tour operator che organizzano gite tematiche che partono dal centro della città; tra le più frequentate, quelle in barca alla ricerca delle balene o verso le lagune glaciali. Il nostro consiglio è di evitare quanto meno quelle dirette al Circolo d’Oro o per vedere l’aurora boreale: si tratta di attività che potete fare da soli senza alcun problema, a patto ovviamente di avere un mezzo a vostra disposizione, rendendo il viaggio molto più divertente ed avventuroso.

Il Circolo d'oro

È una delle tappe obbligate di qualunque viaggio in Islanda; per quanto sia un itinerario abbastanza turistico, si tratta di tre luoghi che vale senza dubbio la pena vedere; tra l’altro si trovano a pochi chilometri dal centro della città, per cui potrete anche completare la visita nell’arco di una sola giornata.

1. Parco di Thingvellir

Fu qui che, nel 930 d.C, fu fondato l’Alþingi, il primo parlamento del mondo; sempre qui, il 17 giugno 1944, nacque la Repubblica islandese. Si tratta di un’area unica per i suoi paesaggi, la fauna e la flora del lago Thingvallavatn e, soprattutto, la sua posizione. Sorge infatti in un luogo di grande interesse geologico, sulla fossa tettonica islandese: si tratta del punto in cui la placca americana e quella europea si incontrano, allontanandosi l’una dall’altra di circa un centimetro ogni anno, creando così una sorta di canyon nel quale vi troverete a camminare tra pareti di roccia che sembrano quasi segnare il percorso. 

2. Geysir
L’area geotermica di Haukadalur è uno dei pochissimi luoghi sulla terra dove si possono osservare da vicino geyser in attività. Se il famosissimo Great Geysir – il primo scoperto in Europa e quello che ha dato il nome al fenomeno geotermico – erutta ormai solo di rado, ve ne sono altri attivissimi, come lo Strokkur; sarà sufficiente fermarvi per qualche minuto per assistere in diretta ad uno dei getti, molto spettacolari ed alti fino ad oltre 20 metri. In tutta la zona, riconoscibile da lontano per le nuvole di vapore, vi sono sorgenti termali, pozze di fango sulfureo e molti altri geysir. L’area è nota anche per la particolare colorazione delle sue colline circostanti, che spazia dal giallo al rosso, provocata dai diversi minerali portati in superficie.

3. Le cascate di Gullfoss
La cascata d’oro – questa la traduzione letterale del nome islandese – è bellissima e imponente, sia in estate che in inverno, quando risalta ancora di più nel bianco abbacinante della neve. L’altezza complessiva, comprensiva dei due salti, è di circa 30 metri ma, alla vista, risulta davvero spettacolare per la sua larghezza e per la potenza e la portata di acqua, oltre che per il paesaggio fiabesco in cui si trova. Tutto intorno vi è un camminamento che vi consentirà di vedere da vicino la cascata, in mezzo agli arcobaleni che si creano di frequente grazie alle particelle d’acqua sospese nell’aria.

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I consigli di Scedda per gli aspiranti viaggiatori

I geyser sono una manifestazione di vulcanismo secondario che si produce in presenza di un serbatoio sotterraneo di acqua che, dopo essere stata riscaldata dalla vicinanza con una camera magmatica, viene espulsa periodicamente in maniera esplosiva, creando alte colonne di acqua calda e vapore.

La quinta tappa

La spiaggia nera di Vìk

Muovendosi verso sud lungo la Hringvegur, la grande strada ad anello che contorna tutta l’isola, si arriva dopo circa due ore alla città di Vik, piccolo centro situato nella parte meridionale alle pendici del ghiacciaio Mýrdalsjökull, che ricopre la cima del vulcano Katla

Lungo la strada, se avete tempo e voglia, potete fermarvi a visitare la cascata di Skogafoss con un sentiero che in pochi minuti vi porterà fino alla cima.


Se il paese, con la sua chiesa bianca dal tetto rosso da cui è possibile godersi un magnifico panorama dei dintorni, è abbastanza caratteristico, la cosa più bella da fare qui è passeggiare sulla lunga spiaggia di sabbia nera di Reynishverfi, su cui si infrangono incessantemente le onde dell’Oceano Atlantico.

 

Il paesaggio è davvero spettacolare, con enormi colonne di basalto, un arco naturale e soprattutto gli imponenti e ripidissimi faraglioni che svettano nel mezzo del mare a poca distanza dalla costa.

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I consigli di Scedda per gli aspiranti viaggiatori

A non più di una ventina di minuti in auto, trovate una meta diventata famosa negli ultimi anni: adagiata sulla solitaria spiaggia di Solheimasandur vi è una carcassa di un aereo che effettuò un atterraggio di emergenza nel 1973. L’effetto è molto suggestivo e vagamente malinconico. La visita è consigliata a tutti ma specialmente agli appassionati di fotografia.

La sesta tappa

A caccia dell'Aurora Boreale

Questa non è una vera e propria tappa ma è un qualcosa che potrete mettere in atto durante tutto il vostro viaggio, ovviamente durante le ore di buio. L’aurora boreale è uno spettacolo incredibile, una di quelle cose che, se avrete la fortuna di assistervi, non dimenticherete mai; di sicuro avrete già visto moltissime foto e forse penserete di avere un’idea abbastanza precisa del fenomeno: bene, quello che possiamo dirvi è che nessuna immagine statica riprodurrà mai l’effetto quando vi troverete davvero davanti alle Northern Lights. La possibilità di esserne spettatori è molto bassa in estate, anche se non è impossibile vederle; ovviamente se scegliete di visitare l’isola in inverno, la ricerca sarà più semplice, a patto che il cielo sia limpido.
Al di là dell’esito della vostra caccia, tenete presente che girovagare per l’Islanda sarà di per sé un’avventura che vi lascerà ricordi indelebili: qui, più che in qualunque altro luogo, la vera esperienza è il viaggio, al di là della meta che vi siete riproposti di raggiungere. Il nostro consiglio è pertanto quello di dedicare almeno un giorno – e una notte, ovviamente – ad esplorare l’isola, senza fretta e godendovi i paesaggi unici che attraverserete.

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C’è un sito – in inglese ma facilmente consultabile anche per chi non conosce bene la lingua – che vi aiuterà nella vostra ricerca dell’aurora boreale, visto che sono indicate nel dettaglio le aree del paese e gli orari in cui il fenomeno è previsto.

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